Gnammo: il social eating dove mangiare, cucinare e conoscere gente

gnammo ok

Vi è mai capitato di essere in una città nuova in cui non conoscete nessuno, e voler fare amicizia?
Vi siete iscritti al corso di tango, ma il più affabile era perso con lo sguardo fisso nel vuoto intento a sgambettare con il partner.
Vi siete iscritti al corso di fotografia, e siete ritornati a casa con la voglia di sbattere la testa contro muro perché il più socievole aveva occhi solo per obiettivi, diaframma e grandangoli.
Non sarà il corso del secolo a darvi l’occasione per socializzare.
Il modo più efficace per condividere chiacchiere ed esperienze è sicuramente la tavola.
Attorno ad una tavola imbandita, davanti ad un piatto, a delle posate (o bacchette che siano) si sono decise le sorti del mondo,  e perché , anche questa volta, non debba essere un banchetto conviviale a decidere le persone giuste da incontrare?
Amanti del cibo e delle chiacchiere armatevi di pentole per cucinare, denti e forchette per rosicchiare e andate a cercare il vostro evento su Gnammo.
Gnammo.com è il primo social network gastronomico che fa incontrare chi ama cucinare con chi ama mangiare. Ma dove e come avviene tutto ciò? Ce lo racconta Gian Luca Ranno, CEO & co-founder del progetto.

Cosa è Gnammo?
Gnammo è il più vecchio social network del mondo.
La tavola appunto.

Spiegaci come funziona
Semplice, ci si può iscrivere come cuochi ed organizzare un evento, o come gnammer e chiedere di partecipare. I nostri cuochi sono persone che amano cucinare, infatti gli eventi organizzati su Gnammo sono a tutti gli effetti eventi privati; è come invitare nuovi amici a casa, il cuoco sceglie se accettare o meno uno gnammer che ha chiesto di unirsi alla sua festa :)

Come è nata l’idea?
Le idee sono nell’aria e così è successo che avessimo avuto la stessa idea insieme ad altri ragazzi di Bari.
Dall’unione di questi due team, che stavano incominciando a lavorare sulle loro idee, è nato Gnammo.

Come stanno rispondendo gli italiani al progetto?
Gli italiani amano mangiare e cucinare e quindi come possono rispondere se non a tavola con Gnammo.



Quali sono i vantaggi per i  cuochi?

I cuochi possono mettersi in gioco, realizzare per una sera il sogno di essere…MasterchefJ
Confrontarsi, conoscere altri cuochi, nuovi amici. Fra poco inseriremo molte novità apposta per loro.
Il cuoco in Gnamnmo è uno che apre le proprie porte di casa ed ha capito che il miglior Social Network sta in cucina.
Ma per chi non ha una casa abbastanza grande, basta chiedere a un amico, o pensare un altro luogo speciale in cui creare il proprio evento.
Sono stati organizzati tanti eventi Gnammo in studi di architettura, atelier di artisti, parchi, giardini, negozi. Non ponete limiti alla fantasia, cuochi!

Può essere considerata una buona alternativa per “arrotondare” in tempi di crisi?

Assolutamente si, e stiamo cercando di farlo capire anche a livello politico.
Ci sono stati diversi casi di cuochi che, organizzando un evento Gnammo, hanno conosciuto nuovi amici, che poi gli hanno commissionato un lavoro, nel loro lavoro reale. Mi viene in mente il caso di due fotografe che organizzando un evento sono state poi chiamate per dei servizi fotografici.

Quali sono, invece, i vantaggi per gli gnammers?
Gli gnammers, sono tanti e c’è un buon motivo per ognuno di loro di provare Gnammo.
Per esempio, chi è in trasferta per lavoro, invece di mangiare da solo, può fare nuove conoscenze, tutti quelli che vogliono provare un’esperienza culinaria fuori dalle normali rotte del gusto.
Considera che Gnammo non è solo cibo è soprattutto un modo per portare la gente a rincontrarsi fuori dalla rete, il cibo è solo in nostro “fattore social”, fra l’altro il più vecchio del mondo.

Avete chiesto dei finanziamenti? Gli enti sono sensibili a questo tipo di tematica?
Non abbiamo richiesto dei finanziamenti, ma stiamo ricercando dei finanziatori. Mi spiego meglio: quando si lancia un progetto come il nostro, una startup, prima si esce con un prodotto/versione beta del sito, si cerca di validare il modello, vedere se può funzionare, quando si sono dimostrate queste cose, in gergo tecnico si dice avere “traction”, poi ci si rivolge agli investitori, business angel o fondi di investimento. Ecco ora siamo a questo punto.

Nel mondo esistono altre entità simili e cosa c’è di diverso tra il progetto italiano e quello estero? In termini soprattutto di risposta degli utenti.
Nel mondo esistono progetti simili e questo è positivo, perché significa che c’è mercato, ma ad oggi ancora nessuno si è affermato come player ammazza mercato.
Considera che recentemente, siamo stati segnalati fra i migliori 10 siti di social eating al mondo, unici italiani.

Come avete pensato di ampliarvi?
Appena riceveremo il primo investimento, lavoreremo a migliorare il sito, implementarne le funzioni, aumentare la base utenti, poi ci apriremo al mercato Europeo e successivamente a quello Americano.

Tramite quali canali state promuovendo il vostro progetto?
Usiamo come tutte le startup, una strategia di social media marketing mix, in parole povere, facebook, twitter, pinterest, youtube e linkedin per raggiungere i nostri possibili utenti.
Ma oltre a questo, la stampa ha più volte scritto di noi e questo è molto importante per consolidare ed aumentare la credibilità del progetto

Cosa determina, secondo te, il successo o l’insuccesso di un progetto come Gnammo?
Molte cose ovviamente, il team, che deve essere la tua seconda famiglia se non la prima, la costanza, la rapidità di esecuzione, la rete di networking che riesci a costruirti intorno, la forza di stare in piedi e non mollare anche quando sembra che tutto ti remi contro.
La capacità di cambiare se ci si rende conto che il tuo modello non funziona.
Insomma Antonella è come una ricetta fatta di tanti ingredienti, bisogna saperli dosare bene e …avere anche un po’ di culo :)

4 thoughts on “Gnammo: il social eating dove mangiare, cucinare e conoscere gente

  1. massimo
    5 marzo 2013 at 09:16

    Vorrei aprire un” Home Food Point” a casa mia sul LAGO DI COMO , come poso fare ?

  2. fulvio
    2 febbraio 2014 at 11:05

    Ciao.. desidererei cucinare a domicilio per un massimo di 15 invitati piccole cenette autentiche etniche.. una vasta approfondita ed appropriata conoscenza nella gastronomia internazionale farebbe aprezzare differenti gusti senza dover spendere una fortuna e alla fine degustare l’autenticita’ nei menues proposti.. come potrei fare per iniziare un piccolo business di questo tipo?.. grazie

  3. Flavio
    7 aprile 2015 at 17:32

    Salve, vivo a Cervia, in una grande casa colonica con molto giardino, vorrei cominciare una attività di cene al mio domicilio per un numero massimo di 20/22 persone, cene all’aperto oppure in casa. ho cercato di iscrermi a Gnammo ma mi appare un antivirus da scaricare e non riesco ad eluderlo anche dopo averlo scaricato e messo in funzione….. vorrei porervi contattare. grazie.Saluti

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