Food blogger italiani: Maricler ed il suo “The Chef Is On The Table”, intervista

maricler- The chef is on the table - food blogger

Tra i food blogger italiani più frizzanti di tutti spunta il nome di Maricler, all’anagrafe Mariachiara Montera del blog “The chef is on the table”. L’ho conosciuta qualche anno fa bazzicando tra gustose pagine web e grazie al mio libro Cuochi, sorrisi e tv.
Forse l’avete sentita nominare durante una Foodie Geek Dinner? Ecco, è lei la mente di tutto ciò insieme a Francesca Gonzales (lagonzi sul web).
L’ho intervistata e devo dire che non mi stancherei mai di ascoltarla.
Ecco cosa mi ha raccontato.

Chi è Maricler vista da Mariachiara?
Maricler è il nick che ho scelto anni fa per il blog, ed è esattamente quello che puoi trovare conoscendomi offline: una persona golosa, appassionata di cibo, che ama mangiare nei ristoranti stellati quanto nei paninari luridi.
Sui miei social mi trovi come Maricler, e molti dei miei fan mi seguono per quella nota di ironia, capacità di sognare, passione che sono le stesse mi rendono quella che sono.

Parlami del tuo blog “The chef is on the table” e perchè, rispetto agli altri food blog, dovremmo leggere proprio il tuo.
Il fatto che non ci siano ricette è un primo inizio: se cerchi pasta al pomodoro, è probabile che sul mio blog troverai la ricetta dello chef mangiata nel suo ristorante, un post ironico che traccia l’identikit dei pastasciuttari o a recensione di una pasta artigianale che si sposa benissimo col pomodoro. Parlo di cibo nella sua dimensione sociale, culturale, dando opinioni sempre personali su quello che mangio, o che cucinano persone più in gamba di me. Non troverai mai post sponsorizzati, marchette nascoste, e congiuntivi sbagliati: ho scelto di mantenere l’aspetto diaristico del blog, rendendo onore all’italiano e alla coerenza. Senza mai prendermi troppo sul serio, che stiamo mangiando un panino, non stiamo salvando il mondo.

Sei immersa nel cibo da ormai tanti anni, oltre al tuo blog di quale iniziative gastronomiche ti occupi?
Da due anni lavoro come freelance occupandomi di digital pr ed eventi nel settore food: curo quindi le strategie digitali per il lancio di un nuovo prodotto food, metto in contatto aziende e blogger, ideo o organizzo eventi in cui il cibo è al centro di tutto.
Il mio progetto del cuore si chiama Foodie Geek Dinner, un format ideato con Francesca Gonzales che, attraverso una cena che cambia tema e città, attraversa l’Italia con lo scopo di creare network tra i professionisti e gli appassionati di food.


Nella scala dei valori, a che posto metti il cibo e perchè?
Domanda difficile, perché più che in una scala io vedo il cibo attaccato a ogni cosa che abbia un valore: la nostra salute, la condivisione di esperienze, un amore, un rapporto di amicizia. In ogni cosa bella il cibo è sempre presente, e se qualcosa va male, beh, una frittata di patate è sempre un’ottima soluzione!

Un cibo a cui non puoi proprio rinunciare?
Pane, burro e acciughe

Pensa a tre chef televisivi ed associa ognuno ad un piatto.
Che non ho la televisione posso dirlo? :)
Allora, quelli che conosco
Chef Rubio: la trattalia sarda, uno spiedino di interiora varie
Bruno Barbieri: tortellini in brodo
Jamie Oliver: una ribollita toscana

Perché queste associazioni?
Il cibo è associato alla memoria, e ognuno di loro credo possa avere un ricordo felice associato a questo piatto

E’ arrivato il momento del panegirico! Mi elogi con delle rime una persona del mondo culinario di cui hai grande stima?
Conosci Lisa Casali? Foodblogger, conduttrice tv, autrice di diversi libri: lei ha inventato un nuovo approccio alla cucina, occupandosi di tecniche di cottura alternative e parti degli ingredienti di scarto portando avanti un discorso sul cibo legato all’autoproduzione e all’attenzione per l’energia. Lo ha fatto con garbo, tenacia, e grande capacità di comunicare.

Consiglia ai nostri DeFoodie un gastrolibro, un gastrofilm e una gastrocanzone!
Gastrolibro: Autoproduzione in cucina di Lisa Casali
Gastrofilm: Hong Kong Express di Wong Kar Wai, in cui il cibo ha un ruolo prezioso e poetico
Gastrocanzone: “Viva la Pappa col pomodoro” di Rita Pavone.


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